Problemi di identificazione di specie simili

 
Anisoplia villosa Anisoplia erichsoni Anisoplia bromicola Anisoplia monticola

Anisoplia sabatinellii

         
Tutte queste anisoplie, caratterizzate dall’avere gli sterniti provvisti di una lunga pubescenza, possono inizialmente dividersi in due gruppi: gruppo “monticola” (con la sola A. monticola e le sue sottospecie), caratterizzato dall’avere le unghie anteriori interne dei maschi lunghe e fini, senza traccia di troncatura, né di dente al bordo esterno, e gruppo “villosa” (tutte le altre specie) caratterizzato dall’avere l’unghia anteriore interna dei maschi corta e più o meno troncata all’apice. L'osservazione del carattere della troncatura dell'unghia anteriore può essere ingannevole, in quanto la troncatura spesso è visibile solo in visione inferiore o laterale dell'unghia, pertanto l'esame dorsale può dare l'impressione che l'unghia sia normalmente appuntita. Necessario dunque esaminare l'unghia anche in visione laterale e ventrale.

L’ Anisoplia monticola è rappresentata  nel nostro paese da due sottospecie (A. m. monticola e A. m. marginata), virtualmente assai simili sia nella morfologia esterna che in quella edeagica, se si eccettua per un aspetto generale più stretto e parallelo nella A. m. marginata, considerata sottospecie endemica di Sicilia, a cui si sono recentemente aggiunte delle località di cattura sull’Aspromonte (Calabria).

Tutte le specie del gruppo “villosa” sono caratterizzarte dal tegumento nero, talora con un debole riflesso verde, e con le elitre bruno rosse con disegno nero, più o meno esteso, fino a comprendere forme con le elitre interamente nere o formecon elitre uniformemente bruno rosse. La distinzione fra le varie specie è perciò spesso legata all’osservazione della morfologia edeagica nei maschi e dei palpi vaginali nella femmina, questi ultimi assai meno attendibili, per cui la determinazione di femmine isolate è spesso impossibile.

A. sabatinellii, presente in Calabria, può essere confusa solo con A. monticola, dal momento che nessuna altra specie del gruppo “villosa” è presente nel sud Italia. Da A. monticola si distingue facilmente per il carattere delle unghie anteriori come sopra riportato.

Tra A. bromicola ed A. villosa, considerando l’esame di esemplari maschi con caratteri ben evidenti, un elemento di distinzione legato alla morfologia esterna può essere trovato nella conformazione dell’unghia anteriore interna, in entrambe le specie corta e tronca, ma con un piccolo dente al bordo esterno in A. bromicola, mancante invece in A. villosa (quest’ultimo carattere, peraltro, è condiviso anche da A. erichsoni). 

Consigliamo la lettura degli accurati studi di Giorgio Pilleri per avere un quadro soddisfacente circa i problemi di identificazione delle specie italiane.

Approfondimenti: 

BARAUD, J. 1986. Nouvelle classification proposee pour les especes du genre Anisoplia Fischer, 1824 (Col. Scarabaeoidea, Rutelidae) L' Entomologiste  Paris  42 (6): 325-344  

BARAUD, J. 1991. Revision des especes du genre Anisoplia Fischer, 1824 (Coleoptera Scarabaeoidea Rutelidae) (deuxieme partie). Bull. Mens. Soc. linn. de Lyon  Lyon  60 (8): 309-344  

PILLERI, G. 1948. Studi morfologici e sistematici sul genere Anisiplia Serv. (Col. Scarabaeidae). Eos  Madrid  24 : 57-72

PILLERI, G. 1949. Studi morfologici e sistematici sul genere Anisoplia Serv. (Col. Scarabaeidae).IV Contributo: aggiunte alla distribuzione geografica di alcune specie di Anisoplia. Eos  Madrid  25 : 299-304

PILLERI, G. 1949. Studi morfologici e sistematici sul genere Anisoplia Serv. (Col. Scarabaeidae). III Contributo. Eos  Madrid  25 : 101-113

PILLERI, G. 1950. Studi morfologici e sistematici sul genere Anisoplia Serv. (Col. Scarabaeidae). VI Contributo: i genitali femminili delle anisoplie. Eos  Madrid  Tomo Extraordinario : 415-423

PILLERI, G. 1951. Studi morfologici e sistematici sul genere Anisoplia Serv. (Col. Scarabaeidae). V Contributo. Eos  Madrid  26 : 235-236

 

Anisoplia bromicola edeago: visione laterale (1),

ventrale (3), dorsale (2), sacco interno (4) e relativo sclerite (5)  (secondo Pilleri)

Anisoplia erichsoni  edeago: visione laterale (1),

ventrale (3), dorsale (2), sacco interno (4) e relativo sclerite (5)  (secondo Pilleri)

Anisoplia monticola  edeago: visione laterale (1),

ventrale (3), dorsale (2), sacco interno (4) e relativo sclerite (5)  (secondo Pilleri)

 

Anisoplia sabatinellii edeago: visione ventrale, dorsale e laterale  (disegno di A. Rey)

Anisoplia villosa edeago: visione laterale (1),

ventrale (3), dorsale (2), sacco interno (4) e relativo sclerite (5)  (secondo Pilleri)