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Problemi di identificazione di specie simili |
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L’identificazione dei Trichius italiani può comportare alcune difficoltà. L’unica specie facilmente distinguibile è il T. fasciatus, non solo per i caratteri indicati nelle chiavi (il pigidio troncato nelle femmine e la forma delle mesotibie nei maschi), ma anche per il pattern di colorazione elitrale, che è decisamente costante, con la banda gialla che non raggiunge mai la base delle elitre. Più complessa l’identificazione delle altre due specie in quanto i caratteri indicati nelle chiavi (le tacche bianche addominali) sono di difficile osservazione (spesso il grasso e l’umidità le rendono difficili da distinguere). Il pattern di colorazione elitrale, talvolta utilizzato da alcuni autori (nel T. rosaceus l’intera sutura elitrale e il bordo dello scutello sarebbero ricordati di nero, mentre in T. sexualis la bordatura nera sarebbe limitata al terzo apicale della sutura) non è un carattere del tutto affidabile. L’unico carattere veramente affidabile è costituito dai parameri dei genitali maschili. A tale proposito va segnalata la confusione regnante nella letteratura, in quanto, a causa probabilmente di un refuso, in alcuni testi (es. Janssens, 1960) le didascalie degli edeagi di T. sexualis e T. rosaceus sono state invertite. Le illustrazioni riportate da Baraud (1979) e Baraud & Paulian (1982) sono invece corrette. Approfondimenti: PAULIAN, R. & BARAUD, J. 1982. Faune de France. II: Lucanoidea et Scarabeoidea. Paris, Lechevalier, 592 p. |
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Parameri in visione laterale, secondo Baraud, 1992.