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Problemi di identificazione di specie simili |
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| Amadotrogus quercanus | Amadotrogus vicinus | Amadotrogus insubricus | Amadotrogus grassii | Amadotrogus tarsalis |
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Le cinque specie italiane di questo genere di Rhizotrogini si caratterizzano per avere un aspetto generale glabro e lucido, con elitre dotate di punteggiatura scarsa o inesistente e prive di strie. I tarsi anteriori sono nettamente più allungati nei maschi, mentre la clava antennale è solo poco più sviluppata di quella delle femmine. A questa generale uniformità nella morfologia esterna corrisponde anche una certa uniformità nelle caratteristiche dei parameri, sicché solo l’esame del sacco interno dell’edeago può fornire una sicura identificazione. La differenziazione tra le specie italiane non è sempre agevole anche perché il quadro fornito dall’ultima revisione da parte della Coca Abia (2003) ha rivoluzionato notevolmente la situazione (prima di tale revisione l’Amadotrogus quercanus era incluso nel genere Amphimallon e le altre specie nel genere Rhizotrogus), ma non ha chiarito in maniera soddisfacente la distribuzione delle specie italiane e non ha fornito caratteri esterni per l’identificazione. Una discriminazione a livello di morfologia esterna può far riferimento a quanto segue: A. quercanus rappresenta la specie con più forte punteggiatura sul pronoto, inoltre il pronoto è spesso dotato di una stretta fascia logitudinale più scura (carattere peraltro non costante). Le protibie del maschio sono tridentate in A. vicinus e A. insubricus (quest’ultimo è mediamente di statura maggiore) e bidentate in A. grassii e A. tarsalis (quest’ultimo, endemita di Sicilia, ha il dente prossimale fortemente smussato tale da far apparire la tibia quasi unidentata). A. insubricus è diffuso in Italia settentrionale e centrale, la sua distribuzione in Italia meridionale è da rivedere alla luce di quella di A. vicinus; A. vicinus è noto con sicurezza solamente di Sardegna (ove era noto come Rhizotrogus rugifrons): la sua distribuzione nel resto della penisola deve essere rivista alla luce della ridefinizione della specie operata dalla Coca Abia. A. grassii ha i tarsi anteriori nettamente più corti di quelli di A. tarsalis, che sono particolarmente lunghi e sottili. Approfondimenti: COCA ABIA, M.M. & MARTIN PIERA, F. 2003. Revision of the genus Amadotrogus Reitter, 1902 (n. stat.) (Coleoptera: Scarabaeidae: Melolonthinae). Ann. Soc. Ent. France (N.S.) Paris 38 (4): 351-362 GRASSO, D. 1964. Nota su alcuni Rhizotrogus interessanti la fauna italiana (Coleoptera, Scarabaeidae) Doriana Genova 3 (149): 1-4 |
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