Provate a mettere assieme 26 ragazzi di età compresa tra 20 e 89 anni (avete letto bene, ottantanove anni), 2 professori universitari, qualche retino entomologico, un po’ di barattolini dalle forme e dalle dimensioni più disparate e un buon numero di ditteri, lepidotteri, coleotteri, imenotteri e altri animali a 6 o più zampe. Collocateli su un sentiero che si snoda lungo i pendii di una calda e assolata collina “giallo-ginestra” ed ecco che prende forma una perfetta escursione entomologica!
Proprio questi sono stati gli “ingredienti” che hanno contribuito a realizzare la terza “Escursione entomologica della SEI 2025”, un’uscita lungo i pendii della collina ove sorge il Forte Richelieu, sulle alture di Genova. Sotto la guida attenta dei professori Loris Galli e Stefano Vanin del Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita dell’Università di Genova, i numerosi studenti e alcuni amici conosciuti in occasione della prima escursione “2025” sui Monti della Calvana — Olga Barghigiani, Francesco Bicchi, Francesco Bertelli e Luca Marsili — hanno potuto testare “sul campo” le proprie conoscenze entomologiche e non solo; botanica, biogeografia, geologia, entomologia forense, medicina, tassonomia e sistematica sono solo alcuni degli argomenti che hanno riscosso grande interesse.
L’entusiasmo dei ragazzi ha fatto, come sempre, la differenza. Tra chi era intento a fotografare insetti multicolori e chi, invece, metteva a rischio il proprio “osso del collo” per rincorrere velocissimi insetti “zig-zaganti”, c’è stato chi mi ha colpito in modo particolare e il cui ricordo, a quasi un mese di distanza, mi fa ancora gioire. Sto parlando di Enrico Gallo, il ragazzo “Classe 1936” che, nonostante la nostra conoscenza quasi cinquantennale e le nostre numerose frequentazioni presso la sede della SEI o in Museo a Genova, non avevo mai incontrato sul campo con un retino in mano. Ebbene, Enrico con il suo entusiasmo, con il suo sorriso e la sua disponibilità, forte anche della sua grande esperienza, è stato un punto di riferimento prezioso per me e per tutti i ragazzi. Era sempre “in mezzo alla mischia” a rispondere a decine di domande, narrando un’infinità di aneddoti entomologici e determinando ogni specie di lepidottero che gli veniva mostrato.
Ripensare ad Enrico mi fa stare bene! Perché Enrico è la “prova provata” che l’età non conta quando si è entomologi e che nel nostro mondo di “eterni ragazzi” non esistono differenze generazionali … esistono solo passione e gioia!
Enrico, Loris, Stefano e ragazzi tutti, grazie, bellissima escursione!
Alla prossima!
Carlo Giusto