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Un paio di settimane fa si è svolta la quarta e penultima delle “Escursioni entomologiche della SEI – 2026” utilizzando un format di ricerca scientifica che, da alcuni anni, anche nel nostro Paese, si sta affermando sempre più, il Bioblitz. Per la precisione, a Crespano del Grappa in un’area di gran pregio naturalistico posta ai piedi del Monte Grappa, Riserva della Biosfera, si è svolto il secondo Bioblitz “Alberto Pivato”.
Confesso che fare il punto sull’esperienza vissuta non è stato facile e sono sicuro che, alla fine del breve resoconto, molti ricordi “rimarranno nella penna” perché le attività svolte sono state davvero molte. Ma andiamo per ordine.
Innanzitutto, i partecipanti. Le due giornate hanno visto la partecipazione di una trentina di ragazze e ragazzi nonché la presenza di alcuni “eterni giovani” come il sottoscritto. Molti di essi erano reduci da cinque giorni “full immersion” della Scuola Nazionale di Ditterologia, evento organizzato dal Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita dell’Università di Genova e dalla Società Entomologica Italiana. L’affiatamento dei presenti è stato sicuramente frutto del coinvolgimento che i comitati scientifico e organizzativo sono riusciti a creare nelle cinque giornate; coinvolgimento che è stato determinante anche per l’ottima riuscita del Bioblitz. Per tal motivo sono particolarmente grato a Stefano Vanin, Giuseppina Carta e Asia Lancellotti (dell’Università di Genova), Davide Badano (Università di Siena), Pierfilippo Cerretti (Università di Roma “La Sapienza”) e Daniele Sommaggio (Università di Modena-Reggio Emilia).


Le attività pianificate per il Bioblitz hanno impegnato i presenti sia sul campo sia in laboratorio. Durante le due giornate, infatti, e stato possibile indagare tre ambienti molto differenti: una zona boscosa, un prato secondario e un’area fluviale. L’ampia varietà di nicchie ecologiche ha consentito di ammirare faune molto varie fornendo parecchi spunti di riflessione sugli ecosistemi naturali. Alcune delle specie osservate e fotografate sono poi state oggetto di studio in laboratorio. Poter disporre di un laboratorio attrezzato di tutto punto con una quindicina di stereomicroscopi e con tutto il materiale necessario per la preparazione e per la determinazione (cartellini, colla entomologica, spilli, chiavi dicotomiche, ecc.) è stata la “carta vincente” per completare al meglio l’attività formativa. Le attività di laboratorio si sono protratte per buona parte del pomeriggio di sabato e sono riprese la sera — dopo una breve caccia notturna al lume — per concludersi a notte fonda!

Prima di “passare la parola” alle fotografie che, meglio del mio breve resoconto, possono esprimere appieno la soddisfazione, la gioia e l’interesse dei partecipanti, desidero ringraziare ancora chi ha condiviso assieme a me questa bellissima esperienza, grato a tutti per quanto di nuovo mi hanno insegnato!

Arrivederci alla prossima escursione!

Carlo Giusto