“Sulle tracce di Parnassius apollo”
Si è svolta il 21 giugno 2026 l’escursione entomologica aperta a tutti gli appassionati di natura promossa dalla Società Entomologica Italiana, dal Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e dal Parco Nazionale dell’Aspromonte. L’iniziativa ha registrato la partecipazione di una trentina di persone, tra cui entomologi provenienti dalla Calabria e dalla Sicilia.
Nel corso della giornata, gli escursionisti hanno potuto ammirare panorami mozzafiato e osservare i voli di Parnassius apollo, una delle farfalle più affascinanti e simboliche degli ambienti montani. Come sottolineato dagli entomologi, l’Aspromonte rappresenta il limite continentale della specie: un dato di grande rilievo scientifico e naturalistico, che rende questi luoghi un punto di riferimento per lo studio e la conservazione della biodiversità.
Proprio a partire da questo contesto, gli esperti hanno orientato i partecipanti alla scoperta di un vero e proprio micromondo, fatto di specie spesso poco visibili, di adattamenti straordinari e di relazioni ecologiche delicate. Un’occasione per guardare con occhi nuovi prati, boschi e corsi d’acqua, comprendendo quanto la presenza degli insetti sia fondamentale per l’equilibrio degli ecosistemi.
Particolarmente apprezzata è stata anche la partecipazione alle attività di macrofotografia, coordinate dal Prof. Giacomo Falcone. Un momento formativo e creativo, che ha permesso di documentare da vicino la straordinaria varietà di forme e colori del micromondo aspromontano, trasformando ogni scatto in uno strumento di conoscenza e sensibilizzazione.
L’itinerario ha toccato alcuni luoghi di grande interesse naturalistico e paesaggistico: il Monte Nardello, la Diga sul Menta e le Cascate Tre Limiti. Un percorso che ha consentito ai partecipanti di attraversare ambienti diversi, tra boschi, corsi d’acqua e panorami d’alta quota, approfondendo il legame tra gli insetti e gli ecosistemi del Parco Nazionale dell’Aspromonte.
L’evento conferma ancora una volta il valore delle iniziative congiunte tra enti di ricerca, università e aree protette, capaci di avvicinare il pubblico al mondo degli insetti e alla tutela della biodiversità. Un appuntamento che, vista la partecipazione e l’interesse suscitato, lascia sperare in nuove occasioni di esplorazione e studio sul territorio.
Orlando Campolo e Carlo Giusto
